Roma · Malasanità

Risarcimento malasanità a Roma

Un errore diagnostico, chirurgico o organizzativo che causa un danno alla salute può dare diritto al risarcimento, secondo la L. 24/2017 (Gelli-Bianco). Il nostro studio ha sede a Roma, in Via Tomacelli 132: valutiamo gratuitamente il tuo caso con periti medico-legali e ti seguiamo dalla richiesta della cartella clinica fino alla definizione della pratica, in studio o online.

Lo studio a Roma

Le pratiche di responsabilità sanitaria richiedono l'esame di documentazione clinica spesso voluminosa e il confronto con il medico-legale: poterlo fare di persona aiuta. La nostra sede è in Via Tomacelli 132, 00186 Roma, in pieno centro, a pochi passi da Via del Corso. Riceviamo su appuntamento e seguiamo la pratica dall'apertura alla definizione, coordinando la perizia medico-legale con specialisti della materia. Se preferisci, l'intera pratica si gestisce anche a distanza: scopri di più su come lavora lo studio.

Cosa dice la legge: la responsabilità sanitaria

La materia è disciplinata dalla L. 8 marzo 2017, n. 24 (legge Gelli-Bianco), che all'art. 7 distingue due piani di responsabilità:

La distinzione incide sull'onere della prova e sui termini di prescrizione: per questo, nella maggior parte dei casi, la richiesta si indirizza in primo luogo verso la struttura. Il danno è liquidato sulla base delle tabelle di cui agli artt. 138 e 139 del Codice delle Assicurazioni (d.lgs. 209/2005), come previsto dall'art. 7, comma 4, della stessa legge. Per un quadro generale su errori diagnostici, chirurgici, infezioni ospedaliere e consenso informato, vedi la pagina dedicata al risarcimento del danno da malasanità.

Assistenza a Roma e in tutta Italia

Operiamo con casi che coinvolgono strutture sanitarie pubbliche e private su tutto il territorio nazionale. La sede di Roma è il punto di riferimento per chi preferisce l'incontro di persona, ma la pratica — dalla richiesta della cartella clinica alla perizia medico-legale, fino alla trattativa — si gestisce interamente anche a distanza. Ogni valutazione nasce esclusivamente dall'analisi della documentazione clinica del singolo caso e dall'accertamento medico-legale.

Come si muove la pratica a Roma

Prima di arrivare in tribunale, la legge impone un passaggio obbligatorio. L'art. 8 della L. 24/2017 prevede infatti, come condizione di procedibilità della domanda di risarcimento, il ricorso per consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite (art. 696-bis c.p.c.), in alternativa alla mediazione (d.lgs. 28/2010).

Nell'accertamento tecnico preventivo (ATP) un consulente nominato dal giudice valuta la condotta sanitaria e il nesso con il danno, e tenta la conciliazione tra le parti. La partecipazione è obbligatoria per tutte le parti, comprese le imprese di assicurazione, che devono formulare un'offerta di risarcimento o comunicare i motivi del rifiuto; il procedimento deve concludersi entro sei mesi dal deposito del ricorso (art. 8 L. 24/2017).

Per i fatti avvenuti a Roma e per i residenti, il giudice competente è di norma il Tribunale civile di Roma, dove le controversie di responsabilità sanitaria sono trattate da una sezione civile specializzata che ha adottato proprie linee guida sull'ATP ex art. 8 L. 24/2017. Se la conciliazione non riesce e l'offerta non è congrua, valutiamo insieme l'azione giudiziale: la causa resta l'ultima opzione.

Prescrizione: quanto tempo hai

I termini dipendono da chi è il destinatario della richiesta:

La decorrenza dei termini va verificata caso per caso, anche quando il danno si manifesta a distanza di tempo dalla prestazione: è uno dei primi punti che esaminiamo nella valutazione preliminare, che è gratuita e senza impegno.

Documenti necessari: parti dalla cartella clinica

La cartella clinica completa è la base di ogni valutazione. Richiederla è un diritto del paziente: la direzione sanitaria della struttura deve fornire la documentazione disponibile entro sette giorni dalla richiesta, con eventuali integrazioni entro trenta giorni (art. 4 L. 24/2017). Ti assistiamo anche in questo primo passaggio. Sono utili inoltre:

La perizia medico-legale

Il punto decisivo di ogni pratica di responsabilità sanitaria è il nesso causale: dimostrare che il danno dipende dalla condotta sanitaria e non dall'evoluzione naturale della patologia. Per questo, prima di avanzare qualsiasi richiesta, facciamo esaminare la cartella clinica a un perito medico-legale, se necessario affiancato da uno specialista della disciplina coinvolta. Solo se la perizia conferma profili di responsabilità la pratica prosegue: è una tutela per te, prima che per noi. Se il danno deriva invece da un incidente, a Roma seguiamo anche i sinistri stradali. Vuoi sapere se il tuo caso ha basi solide? Richiedi la valutazione gratuita.

Domande frequenti — Malasanità a Roma

Avete uno studio fisico a Roma? +
Sì. La nostra sede è a Roma, in Via Tomacelli 132, 00186 Roma, in pieno centro. Riceviamo su appuntamento: puoi portarci la documentazione clinica di persona oppure gestire l'intera pratica online, come preferisci.
Seguite solo casi avvenuti a Roma? +
No. La sede è a Roma ma assistiamo pazienti in tutta Italia: la pratica di responsabilità sanitaria si gestisce interamente a distanza — richiesta della cartella clinica, perizia medico-legale, trattativa con la struttura e con la sua assicurazione — con aggiornamenti costanti via telefono, email o WhatsApp.
Qual è il tribunale competente per una causa di malasanità a Roma? +
Per i fatti avvenuti a Roma e per i residenti la competenza è di norma del Tribunale civile di Roma, dove le cause di responsabilità sanitaria sono trattate da una sezione civile specializzata. Prima della causa la legge impone però un tentativo di conciliazione: consulenza tecnica preventiva ai sensi dell'art. 696-bis c.p.c. oppure mediazione (art. 8 L. 24/2017).
Devo per forza fare causa alla struttura o al medico? +
No. L'accertamento tecnico preventivo previsto dall'art. 8 della L. 24/2017 nasce proprio per favorire l'accordo: tutte le parti, compresa l'impresa di assicurazione della struttura, devono partecipare e la compagnia ha l'obbligo di formulare un'offerta di risarcimento o di comunicare i motivi per cui non la formula. Molte pratiche si definiscono in questa fase, senza arrivare alla causa.
Quanto tempo ho per chiedere il risarcimento? +
Secondo l'inquadramento dell'art. 7 della L. 24/2017, l'azione verso la struttura sanitaria è di natura contrattuale e si prescrive in 10 anni (artt. 1218 e 2946 c.c.); quella verso il singolo medico è di norma extracontrattuale e si prescrive in 5 anni (artt. 2043 e 2947 c.c.). La decorrenza dei termini dipende dal caso concreto: meglio una valutazione tempestiva.
Quanto costa rivolgersi a voi? +
La valutazione preliminare è gratuita e senza impegno. In caso di mandato, il compenso è concordato per iscritto prima di iniziare ed è parametrato al valore della pratica (art. 13 L. 247/2012); le spese vive di legge ti vengono comunicate in anticipo.
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