Infortuni

Risarcimento del danno da infortunio

Un infortunio è un evento improvviso che provoca una lesione alla persona, da cui può derivare il diritto al risarcimento del danno biologico, patrimoniale e morale. Che si tratti di un infortunio stradale, sul lavoro, domestico o avvenuto in un luogo pubblico, se c'è la responsabilità di un altro soggetto puoi ottenere il risarcimento. Valutiamo gratuitamente il tuo caso e ti seguiamo dalla richiesta al pagamento.

Hai diritto al risarcimento?

Cinque punti da verificare

Che tipo di infortuni seguiamo

Infortuni stradali

Auto, moto, bici, pedoni. La responsabilità è regolata dall'art. 2054 c.c. e dal Codice della Strada.

Infortuni sul lavoro

Oltre all'indennizzo INAIL puoi chiedere il danno differenziale e complementare al datore di lavoro quando c'è una sua responsabilità per violazione degli obblighi di sicurezza (art. 2087 c.c.).

Infortuni domestici

Cadute, ustioni, incidenti causati da prodotti difettosi o dall'intervento di terzi all'interno dell'abitazione.

Infortuni in luoghi pubblici ed esercizi commerciali

Scivolate su pavimenti bagnati senza segnaletica, cadute per dissesti o ostacoli: risponde il custode della cosa o del luogo (art. 2051 c.c.).

Cosa puoi recuperare

Le voci di danno risarcibili dipendono dalla gravità della lesione e dall'impatto sulla vita personale e lavorativa:

  • Danno biologico — la lesione psico-fisica accertata medicalmente, valutata in punti di invalidità (temporanea e permanente).
  • Danno patrimoniale — spese mediche e di riabilitazione, mancato reddito, eventuale riduzione della capacità lavorativa.
  • Danno morale ed esistenziale — la sofferenza e l'alterazione delle abitudini di vita, rilevante soprattutto nei casi gravi.

La quantificazione varia caso per caso e richiede l'analisi della documentazione completa e, dove necessario, una perizia medico-legale.

Documentazione utile per la pratica

Referto del pronto soccorso
Certificati e documentazione medica successiva
Verbale o denuncia (se redatti)
Foto del luogo e delle condizioni dell'infortunio
Recapiti di eventuali testimoni
Spese mediche e documentazione del reddito
Come procediamo

Il percorso passo-passo

  1. 01
    Valutazione preliminare gratuita

    Analizziamo l'infortunio, la documentazione disponibile e ti diciamo se sussistono le condizioni per il recupero del danno. Senza impegno.

  2. 02
    Apertura della pratica e perizia medico-legale

    Firmato il mandato, raccogliamo la documentazione mancante e, quando serve, attiviamo il medico-legale per quantificare l'invalidità.

  3. 03
    Trattativa con il responsabile o la sua assicurazione

    Tentiamo prima la via stragiudiziale. Per gli infortuni sul lavoro gestiamo, ove dovuto, anche il differenziale rispetto all'INAIL. Se l'offerta non è adeguata, valutiamo l'azione giudiziale.

  4. 04
    Ricevi il risarcimento

    Ti aggiorniamo a ogni passaggio e il risarcimento arriva direttamente a te. Il nostro compenso scatta solo a risultato ottenuto.

Domande frequenti — Infortuni

Quali infortuni danno diritto al risarcimento? +
Tutti gli infortuni che provocano una lesione alla persona e che derivano dalla responsabilità di un altro soggetto: infortuni stradali, sul lavoro, domestici, in luoghi pubblici o in esercizi commerciali. Il presupposto è un danno alla salute accertabile e un nesso di causa con la condotta o l'omissione altrui (art. 2043 c.c.).
Quanto tempo ho per chiedere il risarcimento di un infortunio? +
In via generale la prescrizione è di 5 anni dal fatto illecito (art. 2947 c.c.). Per gli infortuni derivanti dalla circolazione di veicoli il termine è di 2 anni. Se l'infortunio configura un reato perseguibile, può applicarsi il termine più lungo previsto per il reato. È sempre meglio attivarsi subito: prove e documentazione medica si raccolgono meglio nei primi giorni.
Posso chiedere un risarcimento per un infortunio sul lavoro se ho già l'indennizzo INAIL? +
Sì. L'INAIL copre l'indennizzo di base, ma quando l'infortunio dipende da una violazione degli obblighi di sicurezza del datore di lavoro (art. 2087 c.c.) puoi chiedere il danno differenziale (la parte di danno biologico non coperta dall'INAIL) e il danno complementare, come il danno morale. Valutiamo caso per caso cosa è effettivamente recuperabile.
Chi paga se mi infortunio in un negozio o in un luogo pubblico? +
Risponde chi ha la custodia della cosa o del luogo (art. 2051 c.c.): il gestore dell'esercizio, il proprietario dell'immobile o l'ente pubblico. Un esempio tipico è la caduta su un pavimento bagnato senza segnaletica o per un dissesto non segnalato. Foto del luogo e testimoni sono prove preziose.
Come si calcola il danno da infortunio? +
Il danno biologico si quantifica in punti di invalidità permanente e in giorni di invalidità temporanea, con riferimento alle Tabelle del Tribunale di Milano (per le micropermanenti da sinistro stradale si applicano i valori del DM 17/02/2022). A questo si aggiungono il danno patrimoniale (spese mediche, mancato reddito) e il danno morale.
Cosa rientra nel risarcimento del danno alla persona? +
Tre voci principali: il danno biologico (la lesione psico-fisica accertata medicalmente), il danno patrimoniale (spese mediche, riabilitazione, mancato reddito ed eventuale perdita di capacità lavorativa) e il danno morale ed esistenziale (la sofferenza e l'alterazione delle abitudini di vita), particolarmente rilevante nei casi più gravi.
Quanto costa rivolgersi a voi? +
La valutazione preliminare è gratuita e senza impegno. Lavoriamo con compenso parametrato al risultato (patto di quota lite, art. 13 L. 247/2012): se non ottieni il risarcimento non paghi il nostro onorario. Restano a tuo carico le spese vive di legge, sempre concordate per iscritto prima della firma del mandato.
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