Risarcimento del danno da malasanità
La malasanità è il danno alla salute che deriva da un errore o da una carenza nella prestazione medica o della struttura sanitaria. La L. 24/2017 (Gelli-Bianco) disciplina la responsabilità del medico e dell'ospedale: se un errore diagnostico, chirurgico, un'infezione ospedaliera o un consenso informato invalido ti hanno causato un danno, puoi avere diritto al risarcimento. Lavoriamo con periti medico-legali e valutiamo gratuitamente il tuo caso.
Cinque punti da verificare
- C'è stato un danno alla saluteUn peggioramento, una lesione o un decesso riconducibili a una prestazione sanitaria: è il presupposto della richiesta di risarcimento.
- L'evento deriva da un errore o da una condotta inadeguataErrore diagnostico, terapeutico o chirurgico, ma anche carenze organizzative della struttura (ad esempio un'infezione contratta in ospedale).
- Hai accesso alla cartella clinicaLa cartella clinica, i referti e gli esami sono la base della valutazione: la richiesta di copia alla struttura è il primo atto da compiere.
- Sei nei termini di prescrizione10 anni verso la struttura sanitaria (responsabilità contrattuale, art. 1218 c.c.) e 5 anni verso il singolo medico (responsabilità extracontrattuale, art. 2043 c.c.), secondo la L. 24/2017.
- Il nesso causale è dimostrabileOccorre provare che il danno dipende dalla condotta sanitaria: serve una valutazione medico-legale, che svolgiamo con periti specializzati.
I casi che seguiamo
Diagnosi sbagliata, omessa o tardiva che ha compromesso le possibilità di cura.
Interventi eseguiti male, terapie errate, dosaggi sbagliati, strumenti dimenticati.
Infezioni contratte in ospedale per carenze igieniche o organizzative della struttura.
Trattamenti senza informazione adeguata al paziente (L. 219/2017).
Danni alla madre o al neonato durante la gravidanza o il parto.
Risarcimento del danno ai congiunti (iure proprio) e di quello trasmesso (iure hereditatis).
Cosa puoi recuperare
Il risarcimento del danno da responsabilità sanitaria comprende in genere:
- Danno biologico — l'aggravamento o la nuova patologia accertati dal medico-legale, in invalidità temporanea e permanente.
- Danno patrimoniale — spese mediche e di assistenza, interventi correttivi, mancato reddito e riduzione della capacità lavorativa.
- Danno morale e da perdita di chance — la sofferenza e la perdita di possibilità di guarigione o di sopravvivenza.
La quantificazione si fonda sulle Tabelle del Tribunale di Milano e sull'esito della perizia medico-legale.
Documentazione utile per la pratica
Il percorso passo-passo
- 01 Valutazione preliminare e richiesta della cartella clinica
Analizziamo il caso senza impegno e attiviamo subito la richiesta di copia della cartella clinica alla struttura.
- 02 Perizia medico-legale
Il perito specialista valuta il nesso causale tra la condotta sanitaria e il danno, e quantifica l'invalidità.
- 03 Tentativo di conciliazione e trattativa
Prima della causa la legge richiede l'accertamento tecnico preventivo o la mediazione (art. 8 L. 24/2017): in questa fase trattiamo con la struttura e la sua assicurazione.
- 04 Eventuale azione giudiziale e risarcimento
Se la trattativa non porta a un'offerta congrua, valutiamo la causa civile. Il nostro compenso scatta solo a risarcimento ottenuto.