Malasanità

Risarcimento del danno da malasanità

La malasanità è il danno alla salute che deriva da un errore o da una carenza nella prestazione medica o della struttura sanitaria. La L. 24/2017 (Gelli-Bianco) disciplina la responsabilità del medico e dell'ospedale: se un errore diagnostico, chirurgico, un'infezione ospedaliera o un consenso informato invalido ti hanno causato un danno, puoi avere diritto al risarcimento. Lavoriamo con periti medico-legali e valutiamo gratuitamente il tuo caso.

Hai diritto al risarcimento?

Cinque punti da verificare

I casi che seguiamo

Errore diagnostico o ritardo di diagnosi

Diagnosi sbagliata, omessa o tardiva che ha compromesso le possibilità di cura.

Errore chirurgico o terapeutico

Interventi eseguiti male, terapie errate, dosaggi sbagliati, strumenti dimenticati.

Infezioni nosocomiali

Infezioni contratte in ospedale per carenze igieniche o organizzative della struttura.

Consenso informato mancato o invalido

Trattamenti senza informazione adeguata al paziente (L. 219/2017).

Errore ostetrico-ginecologico

Danni alla madre o al neonato durante la gravidanza o il parto.

Decesso del paziente

Risarcimento del danno ai congiunti (iure proprio) e di quello trasmesso (iure hereditatis).

Cosa puoi recuperare

Il risarcimento del danno da responsabilità sanitaria comprende in genere:

  • Danno biologico — l'aggravamento o la nuova patologia accertati dal medico-legale, in invalidità temporanea e permanente.
  • Danno patrimoniale — spese mediche e di assistenza, interventi correttivi, mancato reddito e riduzione della capacità lavorativa.
  • Danno morale e da perdita di chance — la sofferenza e la perdita di possibilità di guarigione o di sopravvivenza.

La quantificazione si fonda sulle Tabelle del Tribunale di Milano e sull'esito della perizia medico-legale.

Documentazione utile per la pratica

Cartella clinica completa
Referti, esami e documentazione diagnostica
Cronologia delle prestazioni e dei ricoveri
Spese mediche sostenute e documentazione del reddito
Recapiti di eventuali testimoni
Eventuali precedenti reclami o segnalazioni
Come procediamo

Il percorso passo-passo

  1. 01
    Valutazione preliminare e richiesta della cartella clinica

    Analizziamo il caso senza impegno e attiviamo subito la richiesta di copia della cartella clinica alla struttura.

  2. 02
    Perizia medico-legale

    Il perito specialista valuta il nesso causale tra la condotta sanitaria e il danno, e quantifica l'invalidità.

  3. 03
    Tentativo di conciliazione e trattativa

    Prima della causa la legge richiede l'accertamento tecnico preventivo o la mediazione (art. 8 L. 24/2017): in questa fase trattiamo con la struttura e la sua assicurazione.

  4. 04
    Eventuale azione giudiziale e risarcimento

    Se la trattativa non porta a un'offerta congrua, valutiamo la causa civile. Il nostro compenso scatta solo a risarcimento ottenuto.

Domande frequenti — Malasanità

Cos'è la malasanità e quando si ha diritto al risarcimento? +
Si parla di malasanità (più correttamente, responsabilità medica e sanitaria) quando un danno alla salute deriva da un errore o da una carenza nella prestazione di cura. Il diritto al risarcimento sorge se si dimostra il nesso causale tra la condotta sanitaria e il danno subìto, sulla base di una valutazione medico-legale.
Quanto tempo ho per agire? +
Secondo la L. 24/2017 (Gelli-Bianco), la responsabilità della struttura sanitaria è contrattuale e si prescrive in 10 anni (art. 1218 c.c.); quella del singolo medico è di norma extracontrattuale e si prescrive in 5 anni (art. 2043 c.c.). I termini possono variare: meglio una valutazione tempestiva.
Chi risponde del danno, il medico o l'ospedale? +
La L. 24/2017 distingue: la struttura sanitaria (pubblica o privata) risponde a titolo contrattuale ai sensi degli artt. 1218 e 1228 c.c.; il medico dipendente risponde di norma a titolo extracontrattuale (art. 2043 c.c.), salvo abbia assunto un'obbligazione contrattuale diretta con il paziente. Spesso conviene agire verso la struttura.
Qual è la prima cosa da fare? +
Richiedere copia della cartella clinica alla struttura: è un diritto del paziente e la struttura deve consegnarla entro i termini di legge. Sulla cartella si fonda tutta la valutazione medico-legale. Ti assistiamo anche in questo passaggio.
Devo per forza fare causa? +
No. La legge prevede, prima della causa, un tentativo obbligatorio tramite accertamento tecnico preventivo o mediazione (art. 8 L. 24/2017). Molte pratiche si chiudono in via stragiudiziale con una trattativa; la causa è l'ultima opzione, quando l'offerta non è adeguata.
Cosa posso ottenere se un mio familiare è deceduto per un errore medico? +
I congiunti possono richiedere il risarcimento del danno subìto in proprio (danno da perdita del rapporto parentale) e, in qualità di eredi, il danno maturato dal paziente prima del decesso (danno biologico terminale e danno morale).
Quanto costa rivolgersi a voi? +
La valutazione preliminare è gratuita e senza impegno. Lavoriamo con compenso parametrato al risultato (patto di quota lite, art. 13 L. 247/2012): se non ottieni il risarcimento non paghi il nostro onorario. Le spese vive di legge ti vengono comunicate per iscritto prima del mandato.
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