Sinistri stradali · Per i familiari

Risarcimento incidente mortale: la guida per i familiari

Nessun risarcimento può colmare la perdita di una persona cara. Il nostro compito è togliervi il peso degli aspetti legali e pratici, con discrezione, mentre vi occupate di ciò che conta.

In sintesi

Quando un incidente stradale causa la morte di una persona, i suoi familiari hanno diritto al risarcimento su due piani distinti: il danno da perdita del rapporto parentale, che spetta loro direttamente (iure proprio), e i danni maturati dalla vittima prima del decesso, che si trasmettono agli eredi (iure hereditatis). Per coniuge, figli, genitori e fratelli la sofferenza si presume; per gli altri congiunti va provato il legame. Se il fatto è omicidio stradale (art. 589-bis c.p.) i familiari possono costituirsi parte civile nel processo penale — attività che solo un avvocato può svolgere — oppure agire in sede civile. Quando tra l'incidente e il decesso passa un lasso di tempo apprezzabile, agli eredi spetta anche il danno biologico terminale; e trattandosi di reato, il termine per agire è quello più lungo previsto per l'omicidio stradale, non i due anni ordinari. La prima valutazione del caso è gratuita.

Aggiornato a luglio 2026.

Chi ha diritto al risarcimento

La legge riconosce ai familiari il diritto al risarcimento per la sofferenza e per le conseguenze, anche economiche, della perdita. La forza di questo diritto dipende però dalla vicinanza del legame:

Chi può chiedere cosa, e come si prova il legame per ciascun grado di parentela, è spiegato in dettaglio nella pagina sul risarcimento per la morte di un congiunto.

Quali danni possono essere chiesti

Si distinguono due grandi categorie, che spesso spettano insieme ma seguono regole diverse.

I danni dei familiari (iure proprio)

I danni della vittima trasmessi agli eredi (iure hereditatis)

Il danno per la perdita della vita in sé, quando la morte è immediata, non è invece trasmissibile agli eredi (Cass. SS.UU. n. 15350/2015). Tutto ciò che riguarda gli eredi e la successione è nella pagina dedicata al risarcimento agli eredi. Nessuna voce ha importi automatici: la quantificazione è sempre personalizzata.

Per i familiari: i primi passi (e cosa non fare)

Nei giorni successivi alla perdita, alcune scelte contano più di quanto sembri. Con delicatezza, ecco cosa tenere presente:

Possiamo occuparci noi di questi passaggi fin da subito, anche solo per orientarvi, senza alcun impegno da parte vostra.

Omicidio stradale: il processo penale e la parte civile

Se il fatto integra il reato di omicidio stradale (art. 589-bis del Codice Penale), si apre un procedimento penale a carico del responsabile, con indagini spesso complesse (accertamenti tecnici, autopsia). I familiari hanno due strade per il risarcimento: costituirsi parte civile nel processo penale, oppure agire in sede civile contro il responsabile e la sua compagnia.

Un punto che fa la differenza nella scelta di chi assistervi: la costituzione di parte civile e la difesa in giudizio sono attività riservate all'avvocato. Le società di infortunistica possono seguire la trattativa stragiudiziale, ma non possono stare in giudizio né costituirsi parte civile nel processo penale. Nei casi mortali, dove il penale è quasi sempre presente, questo pesa.

Come vi affianchiamo

Curiamo i rapporti con assicurazioni e controparti, la raccolta della documentazione e, quando serve, la perizia cinematica, l'assistenza all'autopsia e l'azione legale — in sede civile o come parte civile nel penale — tenendovi aggiornati senza gravarvi di adempimenti. La valutazione preliminare è gratuita e senza impegno; le condizioni economiche sono concordate per iscritto prima di ogni attività. Potete scriverci anche solo per capire, quando ve la sentite.

Domande frequenti — Per i familiari

Chi ha diritto al risarcimento quando un familiare muore in un incidente stradale? +
In primo luogo i componenti della famiglia più stretta: coniuge (o unito civilmente), figli, genitori e fratelli. Per questi la sofferenza si presume, salvo prova contraria. Anche il convivente stabile, i nonni e i nipoti possono avere diritto, ma in questi casi va dimostrato un legame affettivo concreto ed effettivo: la convivenza aiuta ma non è indispensabile (Cass. civ., Sez. III, ord. n. 8839/2025).
Che differenza c'è tra danno dei familiari e danno degli eredi? +
Sono due cose diverse. Il danno iure proprio è quello che spetta ai familiari per la loro sofferenza (danno da perdita del rapporto parentale). Il danno iure hereditatis è quello che era maturato in capo alla vittima prima di morire — ad esempio il danno biologico per il periodo tra l'incidente e il decesso — e che si trasmette agli eredi. Spesso spettano insieme, ma seguono regole distinte.
Se nostro caro è morto sul colpo, spetta comunque qualcosa agli eredi? +
Il danno per la perdita della vita in sé non è trasmissibile agli eredi quando la morte è immediata o segue a brevissima distanza (Cass. SS.UU. n. 15350/2015). Resta però pienamente il diritto dei familiari al risarcimento per la loro perdita (danno parentale). Se invece tra le lesioni e il decesso è passato un lasso di tempo apprezzabile, agli eredi può spettare anche il danno biologico terminale.
Come si quantifica il danno da perdita del familiare? +
I tribunali usano tabelle a punti dedicate (Tribunale di Milano e di Roma) che considerano il rapporto con la vittima, l'età, la convivenza e le circostanze del caso. La sofferenza interiore si presume per i familiari più stretti; la componente relazionale (il cambiamento nella vita quotidiana) va invece dimostrata e incide sulla personalizzazione. Non esistono importi automatici.
C'è un processo penale per omicidio stradale: dobbiamo costituirci parte civile? +
Quando il fatto integra il reato di omicidio stradale (art. 589-bis del Codice Penale) si apre un procedimento penale. I familiari possono costituirsi parte civile per chiedere il risarcimento in quella sede, oppure agire separatamente in sede civile. È una scelta di strategia che va valutata sul caso concreto: la costituzione di parte civile è un'attività che solo un avvocato può svolgere.
Quanto tempo abbiamo per agire? +
Trattandosi di un fatto che costituisce reato, si applica in genere il termine di prescrizione più lungo previsto per il reato (art. 2947, comma 3, del Codice Civile), superiore ai 2 anni ordinari dei sinistri. È comunque importante non attendere: nei casi mortali le prove (perizia cinematica, autopsia, testimoni) vanno raccolte e cristallizzate subito.
Il responsabile è fuggito o non era assicurato: possiamo comunque ottenere il risarcimento? +
Sì, alle condizioni di legge. Per i sinistri causati da veicoli non identificati o privi di copertura interviene il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada (artt. 283 e seguenti del Codice delle Assicurazioni). La denuncia tempestiva alle Forze dell'Ordine è essenziale.
Quanto costa affidarvi la pratica? +
La prima valutazione è gratuita e senza impegno. In caso di mandato, il compenso è concordato per iscritto prima di iniziare ed è parametrato al valore della pratica (art. 13 L. 247/2012); le spese vive di legge vi vengono comunicate in anticipo.

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