Sinistri stradali · Per i familiari

Risarcimento per i familiari di vittime della strada

Nessun risarcimento può colmare la perdita di una persona cara. Il nostro compito è togliervi il peso degli aspetti legali e pratici, con discrezione, mentre vi occupate di ciò che conta.

Chi ha diritto al risarcimento

Quando un incidente stradale causa la morte di una persona, la legge riconosce ai suoi familiari il diritto al risarcimento per la sofferenza e per le conseguenze, anche economiche, della perdita. Hanno titolo in primo luogo il coniuge o il convivente, i figli e i genitori; a determinate condizioni, in presenza di un legame affettivo concreto, anche fratelli, nonni e nipoti.

Quali danni possono essere chiesti

Ogni voce è valutata sulla situazione concreta della famiglia: non esistono importi automatici.

Il procedimento penale e la sede civile

Se il fatto integra il reato di omicidio stradale (art. 589-bis del Codice Penale), si apre un procedimento penale a carico del responsabile. I familiari possono costituirsi parte civile per chiedere il risarcimento in quella sede, oppure procedere in sede civile nei confronti del responsabile e della sua compagnia. La strada più efficace dipende dalle circostanze: la valutiamo insieme prima di intraprendere qualsiasi azione.

Come vi affianchiamo

Curiamo i rapporti con assicurazioni e controparti, la raccolta della documentazione e, se necessario, la perizia e l'azione legale, tenendovi aggiornati senza gravarvi di adempimenti. La valutazione preliminare è gratuita e senza impegno; le condizioni economiche sono concordate per iscritto prima di ogni attività.

Domande frequenti — Per i familiari

Chi ha diritto al risarcimento quando un familiare muore in un incidente? +
Hanno diritto i congiunti più stretti per il danno da perdita del rapporto parentale (cosiddetto danno parentale): in primo luogo coniuge o convivente, figli e genitori; a determinate condizioni anche fratelli, nonni e nipoti, quando esisteva un legame affettivo concreto e stabile. È una valutazione che dipende dalla situazione familiare effettiva.
Quali danni possono essere chiesti? +
Si distinguono i danni dei familiari in proprio (iure proprio) — il danno da perdita del rapporto parentale e l'eventuale danno alla salute dei congiunti — e i danni della vittima trasmessi agli eredi (iure hereditatis), come il danno biologico per il periodo tra il sinistro e il decesso. Vi rientrano anche il danno patrimoniale per la perdita del sostegno economico e le spese funerarie.
Come si quantifica il danno da perdita del familiare? +
Per il danno da perdita del rapporto parentale i tribunali fanno riferimento a tabelle dedicate (ad esempio quelle del Tribunale di Milano e di Roma), che considerano il rapporto con la vittima, la convivenza, l'età e le circostanze del caso. Non esistono importi automatici: la valutazione è sempre personalizzata.
C'è un processo penale: dobbiamo costituirci parte civile? +
Quando il fatto integra il reato di omicidio stradale (art. 589-bis del Codice Penale) si apre un procedimento penale. I familiari possono costituirsi parte civile per chiedere il risarcimento in quella sede, oppure agire in sede civile. La scelta della strategia più adatta va valutata caso per caso.
Quanto tempo abbiamo per agire? +
I termini di prescrizione dipendono dalla natura del fatto: trattandosi di un reato, si applica in genere il termine più lungo previsto per il reato stesso (art. 2947, comma 3, Codice Civile). È comunque importante non attendere, anche per raccogliere e conservare le prove.
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